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30.10.2015
In Italia -38% di uso di farmaci approvati dall’Ema rispetto all’UE

Roma, 30 ottobre 2015 - Nel nostro Paese il consumo di farmaci approvati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) è inferiore in media del 38,4% rispetto a quelli medi di Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. La differenza dipende dal ritardo effettivo di accesso al mercato, apprezzabile osservando che per i prodotti approvati più di recente (2014) la mediana di consumo in Italia è inferiore del 91,2% rispetto ai Paesi considerati. Scendendo poi progressivamente rimanendo intorno al 20% in meno, ancora a distanza di cinque anni. Sono questi alcuni dei numeri contenuti nell’11° Rapporto Sanità di C.R.E.A. Sanità - Tor Vergata. In Italia non sono sul mercato oltre il 30% dei farmaci approvati da EMA tra il 2009 e il 2014, e commercializzati in al meno un Paese Europeo. Dal punto di vista della spesa farmaceutica, secondo la ricerca, la governance del settore si è sinora dimostrata efficace, avendo garantito una sostanziale costanza del dato di spesa nominale, compensando con i decrementi della spesa territoriale gli incrementi dell'ospedaliera spinti dall'accesso al mercato dei nuovi farmaci innovativi, spesso ad alto costo.