IN EVIDENZA


Un tour dedicato ai camici bianchi di domani




Qui puoi rivolgere le tue domande agli oncologi della Fondazione


Oncologi, pediatri e coach di calcio insieme per insegnare stili di vita corretti. Testimonial d'eccezione, il mister Max Allegri!


Con due testimonial d'eccezione ....


La nostra campagna in favore degli over 65 residenti in Italia


L'organo ufficiale di informazione della nostra Fondazione. Leggete i numeri pubblicati


Scarica le nostre schede su 18 diversi tipi di neoplasie


Tutte le risposte alle tue domande sul cancro


Scarica i libretti informativi di AIMaC sul cancro


L'allenatore può essere un maestro anche della prevenzione del cancro


La quarta arma contro il cancro


La pagina dell'associazione WALCE (Women Against Lung Cancer), associata alla Global Lung Cancer Coalition


La copertina del libro "Il male in-curabile", realizzato dalla nostra Fondazione (Intermedia editore), presentato il 24 luglio 2014 al Ministero della Salute
29.10.2015
Tumore del pancreas, 1.230 nuove diagnosi l’anno in Sicilia

 Siracusa, 29 ottobre 2015 – Il tumore del pancreas nel 2015 ha colpito 1.230 siciliani, 12.500 persone in tutta Italia. È una forma di cancro molto aggressiva e a prognosi sfavorevole. Eppure i cittadini non sembrano esserne informati. Secondo un sondaggio dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) il 77% non conosce i sintomi, l’88% non ha mai letto nulla in merito e il 97% non ne ha mai parlato con il proprio medico di famiglia. Ma 8 su 10 sono interessati a saperne di più. Per colmare queste lacune l’AIOM promuove PanCrea: creiamo informazione, un “Tour della prevenzione” che vuole fare luce su una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole e che oggi fa tappa a Siracusa con un convegno nazionale presso l’Aula dell’Ordine dei Medici della città siciliana. “Il trattamento migliore per il paziente colpito da cancro al pancreas prevede necessariamente il coinvolgimento di diverse figure specialistiche che può essere garantito solo in centri sanitari altamente specializzati - afferma il prof. Paolo Tralongo Direttore dell’UOC di Oncologia Ospedale Umberto I Siracusa -. Oggi prima ancora che della cura parliamo di prevenzione, che è fondamentale. Solo il fumo di sigaretta provoca il 30% dei casi tra gli uomini e il 10% nelle donne”. “Il tour PanCrea è fondamentale perché punta a informare la popolazione - sottolinea il prof. Giuseppe Altavilla Direttore UOC Oncologia Medica Policlinico di Messina -. Seguire uno stile di vita sano è necessario per ridurre il rischio di cancro, anche del pancreas. Ma, secondo il 49% delle persone, che hanno risposto al nostro sondaggio, una condotta equilibrata serve a poco. Non sanno, ad esempio, che uno dei pericoli più grandi è la sigaretta: infatti il 23% di loro fuma. Ma non solo. Il 55% non pratica esercizio fisico con regolarità e solo uno su dieci mangia le porzioni di frutta e verdure raccomandate. Comportamenti non corretti, su cui dobbiamo intervenire”. L’iniziativa è giunta alla seconda edizione e quest’anno tocca altre cinque regioni con altrettanti incontri aperti al pubblico, che vedono la partecipazione di oncologi, medici di famiglia, pazienti, giornalisti e cittadini. Nell’ambito di PanCrea, resa possibile grazie al contributo incondizionato di Celgene, sono stati realizzati due opuscoli informativi, uno dedicato alla prevenzione e uno ai pazienti, oltre che al sito internet www.tumorepancreas.org. “Solo il 7% dei casi di tumore del pancreas è individuato in fase iniziale - sottolinea il prof. Tralongo -. E’ una malattia molto difficile da diagnosticare, perché non esistono programmi di screening specifici come per il cancro al seno o del colon-retto. Tuttavia un paziente su 10 ha almeno un parente colpito dallo stesso male. Queste persone devono segnalare tempestivamente i sintomi al proprio medico di famiglia”.

 

Il carcinoma pancreatico fino a poco tempo era una patologia “orfana” e gli oncologi avevano a disposizione pochi farmaci. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha portato all’introduzione nella pratica clinica di nuovi farmaci (tra cui il nab-paclitaxel) e nuovi schemi di trattamento (come il FOLFIRINOX), che hanno dimostrato efficacia nei pazienti con tumore del pancreas avanzato. “Da febbraio di quest’anno è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale nab-paclitaxel (paclitaxel legato all’albumina formulato in nanoparticelle), un farmaco antitumorale già utilizzato nel trattamento del cancro della mammella metastatico - conclude il prof. Tralongo -. La tecnologia brevettata “nab” ha un meccanismo di azione innovativo che sfrutta le più recenti scoperte in ambito di nanotecnologia. Riesce infatti ad arrivare alla radice del tumore rallentando o, persino, arrestandone la crescita. L’auspicio è che la ricerca porti presto ad altri avanzamenti non solo nella conoscenza dei meccanismi della biologia del tumore, ma anche nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche”.