IN EVIDENZA


Un tour dedicato ai camici bianchi di domani




Qui puoi rivolgere le tue domande agli oncologi della Fondazione


Oncologi, pediatri e coach di calcio insieme per insegnare stili di vita corretti. Testimonial d'eccezione, il mister Max Allegri!


Con due testimonial d'eccezione ....


La nostra campagna in favore degli over 65 residenti in Italia


L'organo ufficiale di informazione della nostra Fondazione. Leggete i numeri pubblicati


Scarica le nostre schede su 18 diversi tipi di neoplasie


Tutte le risposte alle tue domande sul cancro


Scarica i libretti informativi di AIMaC sul cancro


L'allenatore può essere un maestro anche della prevenzione del cancro


La quarta arma contro il cancro


La pagina dell'associazione WALCE (Women Against Lung Cancer), associata alla Global Lung Cancer Coalition


La copertina del libro "Il male in-curabile", realizzato dalla nostra Fondazione (Intermedia editore), presentato il 24 luglio 2014 al Ministero della Salute
25.10.2015
Sì al vaccino anti-HPV per proteggere anche gli uomini

Roma, 25 ottobre 2015 – Il 75% dei casi di tumore del collo dell’utero potrebbe essere evitato grazie alla vaccinazione  contro il Papilloma Virus Umano (HPV). È una delle neoplasie più frequenti nelle giovani donne (under 50), si trova infatti al 5° posto con 2.100 nuove diagnosi stimate in Italia nel 2015. Non solo. L’HPV può causare il cancro a altre parti del corpo come vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe. È pericoloso, quindi, anche per gli uomini. Ma nel nostro Paese la vaccinazione, introdotta nel 2007/2008 per le dodicenni, ha una copertura a macchia di leopardo, con il rischio di non garantire a tutta la popolazione un accesso uniforme a questo importante strumento di prevenzione che rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza. La media italiana della copertura (per le ragazze nate nel 1997) è pari al 70,8%, ben lontana dall’obiettivo del 95% inizialmente stabilito. e si passa da Regioni virtuose come Sardegna (86%), Toscana (83,8%), Puglia (83,1%) e Basilicata (82,4%) alle basse coperture della Provincia Autonoma di Bolzano (26,7%), Sicilia (58,3%) e Campania (64,9%). “Vogliamo promuovere una campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta non solo ai cittadini ma anche agli oncologi per abbattere le barriere culturali ancora presenti – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), al XVII Congresso Nazionale della società scientifica che si chiude oggi a Roma -.  Siamo di fronte a un vero e proprio strumento di prevenzione primaria contro i tumori. Realizzeremo un opuscolo che sarà distribuito in tutte le oncologie e a gennaio 2016 organizzeremo un convegno nazionale per un confronto fra clinici e rappresentanti delle Istituzioni. Dopo più di 6 anni dall’avvio del programma di immunizzazione, la copertura vaccinale sembra essersi stabilizzata intorno al 71%”. L’obiettivo  “a breve termine” del 70% è stato raggiunto in 13 Regioni per le coorti di nascita 1997, 1998 e 2000, in 15 per la coorte di nascita 1999 e in 9 per quella 2001. L’Italia è stato il primo Paese in Europa a stabilire la gratuità della vaccinazione anti-HPV e ad assicurarne, contestualmente, la commercializzazione e la rimborsabilità nell’ambito di un programma nazionale. “Il 2007 ha rappresentato un anno di svolta per la tutela della salute della donna in Italia – sottolinea il prof. Sergio Pecorelli, presidente AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) –. Il vaccino è fondamentale anche per proteggere i ragazzi. Un terzo dei casi di infezione da HPV riguarda infatti i maschi che, a differenza delle donne, non dispongono di strumenti ed esami utili per verificare la presenza del virus e le sue conseguenze, come lo screening che permette di accertare la condizione del collo dell’utero. I ragazzi infatti corrono un rischio di infezione di ben 5 volte maggiore rispetto alle adolescenti. Il vaccino anti HPV è stato sperimentato negli anni su più di 25.000 adolescenti e donne, dimostrando un’ottima tollerabilità. E la sicurezza è stata valutata in numerosi studi dopo l’immissione in commercio, che hanno coinvolto oltre 200.000 persone”.

 

Esistono più di 120 tipi di HPV, che si differenziano a seconda del tessuto che colpiscono e per gravità degli effetti. “La maggior parte delle infezioni da HPV è transitoria – continua la dott.ssa Stefania Gori, presidente eletto AIOM -, perché il virus viene limitato dal sistema immunitario prima che sviluppi un effetto patogeno. I virus HPV più importanti sono quattro, etichettati con numeri: 6, 11, 16 e 18. I primi due, a basso rischio, causano il 90% dei condilomi: lesioni estremamente contagiose e molto dolorose, che interessano gli organi genitali e altre mucose. Gli altri sono responsabili del 75% di tutti i tumori del collo dell’utero e di altre neoplasie come quelle della vulva, della vagina, dell’ano, del pene e di alcune zone della testa e del collo (lingua, tonsille e gola) che possono interessare anche gli uomini”. La vaccinazione è indicata sia nei maschi che nelle femmine a partire dai 9 anni di età. “Ma è importante proteggersi al più presto – continua il prof. Pinto -, quindi prima di entrare in contatto con il virus la cui principale, ma non unica, via di trasmissione è quella sessuale. È proprio in questo periodo che l’efficacia dell’immunizzazione è massima, perché l’organismo non è ancora venuto in contatto con il virus. Purtroppo, però, per ora i ragazzi non possono essere immunizzati gratuitamente in tutte le Regioni, come avviene invece per le coetanee”. Nel 2015 Liguria, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Molise e in Sardegna le ASL di Sassari e Olbia hanno esteso l’offerta gratuita e attiva ai maschi nel dodicesimo anno di vita. Il progetto di sensibilizzazione sulla vaccinazione anti Papillomavirus Umano è reso possibile grazie a un contributo incondizionato da parte di Sanofi Pasteur MSD. è fondamentale che tutti i cittadini possano accedere a questo importante strumento di prevenzione in grado di proteggere da gravi malattie - conclude la dott.ssa Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Pasteur MSD -. Auspichiamo che la vaccinazione venga estesa in tutte le Regioni anche ai maschi adolescenti, compiendo una grande scelta di politica sanitaria, etica e socialmente equa per proteggere le generazioni future dal cancro e dalle altre patologie causate dal virus HPV”.