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2016-02-08
Allarme OMS: "Nei film troppe scene con attori che fumano"
Ginevra, 08 febbraio 2016 – Sul Grande Schermo troppe scene con sigarette ed altri prodotti a base di tabacco. In tutto il mondo, e anche in Italia, il fumo nei film è diventato un modo per aggirare i divieti di pubblicità. E’ questo l’allarme lanciato in un rapporto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Secondo il documento il 44% dei film totali prodotti a Hollywood sono interessati a questo fenomeno. In Europa le percentuali riscontrate sono ancora più alte. In Germania cinque dei sei film prodotti nel paese ed entrati nella top ten dei più visti tra il 2010 e il 2013 mostravano attori che fumavano. In Francia invece sono “tabagiste” cinque pellicole su e in Italia quattro su quattro. Studi in diversi paesi, aggiungono gli esperti, hanno legato l'esposizione al fumo nei film alla maggiore propensione a fumare da parte dei ragazzi. Una soluzione, affermano gli esperti, potrebbe essere il divieto ai minori dei film in cui si fuma, o almeno un 'warning' tipo quello nei pacchetti prima della proiezione. "Noi abbiamo sollevato questo problema anni fa - spiega Roberta Pacifici, che dirige l'osservatorio fumo alcool e droga dell'Istituto Superiore di Sanità -, e un nostro studio aveva rivelato che c'era un 'atto fumo' ogni sette minuti nelle televisioni nazionali. Inoltre ci siamo resi conto che questi 'atti fumo' erano. Su questo si è aperta una grande polemica, perchè se si parla di divieti di utilizzare il fumo nell'espressione artistica ci si avvicina alla censura, noi chiediamo però una sensibilità di chi fa sceneggiatura e regia, perchè molte delle azioni fumo sono solo riempitive".