IN EVIDENZA


Un tour dedicato ai camici bianchi di domani




Qui puoi rivolgere le tue domande agli oncologi della Fondazione


Oncologi, pediatri e coach di calcio insieme per insegnare stili di vita corretti. Testimonial d'eccezione, il mister Max Allegri!


Con due testimonial d'eccezione ....


La nostra campagna in favore degli over 65 residenti in Italia


L'organo ufficiale di informazione della nostra Fondazione. Leggete i numeri pubblicati


Scarica le nostre schede su 18 diversi tipi di neoplasie


Tutte le risposte alle tue domande sul cancro


Scarica i libretti informativi di AIMaC sul cancro


L'allenatore può essere un maestro anche della prevenzione del cancro


La quarta arma contro il cancro


La pagina dell'associazione WALCE (Women Against Lung Cancer), associata alla Global Lung Cancer Coalition


La copertina del libro "Il male in-curabile", realizzato dalla nostra Fondazione (Intermedia editore), presentato il 24 luglio 2014 al Ministero della Salute
2016-02-01
Mieloma multiplo: parere favorevole del CHMP per elotuzumab
(1 febbraio 2016) - Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole per elotuzumab, anticorpo sperimentale immunostimolante, nel trattamento del mieloma multiplo in combinazione con lenalidomide e desametasone nei pazienti che hanno ricevuto almeno una precedente terapia. La richiesta sarà ora riesaminata dalla Commissione Europea, che ha l'autorità di approvare i medicinali nell'Unione Europea. 
"Il parere positivo del CHMP significa che siamo a un passo dall'offrire una nuova opzione terapeutica ai pazienti europei con mieloma multiplo che hanno già ricevuto almeno una precedente terapia" ha affermato Michael Giordano, senior vice president, head of Development, Oncology, Bristol-Myers Squibb. "Attendiamo ora la decisione della Commissione Europea per poter estendere ai pazienti con mieloma multiplo il progresso offerto dall’immuno-oncologia". 
Il parere favorevole del CHMP si basa sui dati dello studio di fase III, in aperto, ELOQUENT-2, che ha valutato elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone (ERd) vs lenalidomide e desametasone (Rd). I risultati dello studio clinico hanno mostrato una riduzione del 30% del rischio di progressione della malattia o di morte con ERd rispetto a Rd e un aumento relativo del 52% del tasso di sopravvivenza libera da progressione a due anni. Le reazioni avverse più comuni (> 20%) con ERd vs Rd erano rispettivamente: affaticamento (61,6% vs 51,7%), diarrea (46,9% vs 36,0%), febbre (37,4% vs 24,6%), costipazione (35,5% vs 27,1%), tosse (34,3% vs 18,9%), neuropatia periferica (26,7% vs 20,8%), nasofaringite (24,5% vs 19,2%), infezioni dell'apparato respiratorio superiore (22,6% vs 17,4%), diminuzione dell'appetito (20,8% vs 12,6%) e polmonite (20,1% vs 14,2%). I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine il 2 giugno 2015. 
 
Elotuzumab
Elotuzumab è un anticorpo immunostimolante che ha come bersaglio specifico SLAMF7 (Signaling Lymphocyte Activation Molecule Family member 7), una glicoproteina di superficie espressa sulle cellule di mieloma, indipendentemente dalle anomalie citogenetiche, sulle cellule Natural Killer (NK), sulle plasmacellule e, a livelli più bassi, su una sottopopolazione specifica di cellule immunitarie differenziate della linea ematopoietica. 
Elotuzumab agisce attraverso un duplice meccanismo d'azione: legandosi a SLAMF7 sulle cellule NK le attiva direttamente e, legandosi a SLAMF7 sulle cellule di mieloma, le rende sensibili al riconoscimento e alla distruzione da parte delle cellule NK, attraverso il meccanismo di citotossicità cellulo-mediata anticorpo-dipendente. 
Il 30 novembre 2015, la Food and Drug Administration ha approvato elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone per i pazienti con mieloma multiplo che avevano ricevuto da una a tre precedenti linee di terapia. La sicurezza e l'efficacia di elotuzumab devono essere ancora valutate da altre Autorità sanitarie. 
Bristol-Myers Squibb e AbbVie hanno sviluppato insieme elotuzumab, ma solo Bristol-Myers Squibb sarà impegnata nella commercializzazione del farmaco. 
 
Mieloma multiplo
Il mieloma multiplo è una neoplasia ematologica, o del sangue, maligna che si sviluppa nel midollo osseo. Si manifesta quando una plasmacellula, un tipo di cellula presente nella parte centrale del midollo osseo, diventa cancerosa e si moltiplica senza controllo. Sintomi comuni del mieloma multiplo sono dolore osseo, affaticamento, insufficienza renale e infezioni. 
Malgrado i recenti avanzamenti degli ultimi anni nel trattamento del mieloma multiplo, soltanto meno della metà dei pazienti sopravvive 5 o più anni dopo la diagnosi. Una caratteristica comune per molti pazienti è che manifestano cicliche remissioni e recidive, durante le quali sospendono il trattamento per un breve periodo per eventualmente riprenderlo. Si stima che annualmente siano diagnosticati più di 114.200 nuovi casi di mieloma multiplo e che più di 80.000 persone muoiano per questa malattia nel mondo. 
 
Bristol-Myers Squibb
Bristol-Myers Squibb è un'azienda biopharma globale, la cui mission è scoprire, sviluppare e rendere disponibili farmaci innovativi che aiutino i pazienti a combattere gravi malattie. Per maggiori informazioni, visitate il sito: www.bms.com e www.bms.it. 
 
AbbVie
AbbVie è un'azienda biopharma globale, fondata nel 2013 in seguito alla separazione da Abbott Laboratories. Mission dell’azienda è utilizzare la sua esperienza, persone dedicate e un approccio unico all’innovazione per sviluppare e commercializzare terapie avanzate rivolte ad alcune delle malattie più complesse e gravi. Con la sua azienda controllata, Pharmacyclics, AbbVie ha più 28mila dipendenti nel mondo e commercializza farmaci in più di 170 Paesi. Per maggiori informazioni sull’azienda, i suoi dipendenti, il portfolio e gli obiettivi, visitate il sito www.abbvie.com